|


A quell'epoca il grande traguardo raggiunto della conceria, che aveva a disposizione una tecnologia rudimentale, fu quello di riuscire a tingere solo con l'anilina pelli che provenivano da diverse zone ed erano spesso mal conservate. Un lavoro duro e rigoroso per un prodotto di altissima qualità, che doveva accontentare le non facili richieste di clienti come il nonno Trussardi o di altri importanti guantai di Milano e di Napoli. Queste difficoltà, unite all'intransigenza costruttiva di quei maestri guantai, diedero non solo sicurezza a quella appena nata Azienda, ma furono da stimolo per la seconda fase di espansione della conceria e tintoria per guanti Alfredo Motta. Quello verso il quale si va incontro è un mercato diverso sia per quanto riguarda l'approvvigionamento di pelli grezze, che provenivano conciate al vegetale dopo lunghi mesi di viaggio dall'India e dal Sud Africa, sia circa il nuovo target di Clientela che si stava conquistando. << | 2/6 | >>
|
|
 |